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DRUOGNO - 3-7-2024 -- si svolgeranno domani alle 16 presso la chiesa di Druogno, il suo paese, i funerali del maestro Alessandro Giozza, uno dei più importanti pittori Vigezzini contemporanei. Una carriera lunga ben sessant'anni, in cui è passato da una pittura en plein Air al neosintetismo, un movimento di sua invenzione in cui si cercava la riduzione del paesaggio a forme geometriche semplici.
Giozza, ogni anno teneva nel mese di agosto una mostra a Santa Maria Maggiore, presso l'antico municipio, in cui esponeva le sue opere e spesso chiacchierava di arte con chi passava a trovarlo, non risparmiando anche commenti caustici sulla deriva pittorica contemporanea.
Nel mese di dicembre il pittore, che aveva 84 anni, aveva dato alle stampe un catalogo della sua pittura en plein air dal titolo "Parole al vento".
«Personalmente, ritengo questo taccuino di grande “valore” - scrive Il critico Giuseppe Possa che ne aveva curato la postfazione -.
Innanzitutto per l’autorevolezza di chi lo ha compilato, un autentico pittore, la cui originalità artistica ha avuto il suo culmine a cavallo del secolo scorso con l’attuale. Poi per l’uso che ne può fare il lettore, il quale, nell’avanzare delle pagine, si rende conto che non è soltanto un accumulo di ricordi, di sogni “dipinti”, di occasioni prese al volo o perdute nel trascorrere dell’esistenza, ma vi può pure cogliere la profondità interiore dei suoi tormenti, illuminazioni culturali, moti dell’animo e delle proprie trasformazioni pittoriche. Inoltre, agli appassionati dell’arte o ai giovani colleghi, Alessandro lascia in “dono” alcuni segreti del mestiere, ispirazioni, invenzioni e metodi di tecniche; nonché, un “tesoro” di insegnamenti e di utili consigli».