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agi svi

MILANO – 29-11-2020 -- Centocinquanta chilometri

in auto, tre caselli, due posti di confine e… nessun controllo. È impietoso il test sulla tenuta delle zone rosse (oggi arancioni) che la giornalista dell’Agi Annalisa Cretella ha effettuato con il servizio realizzato per Vista tv nei giorni in cui tanto si discute sui provvedimenti del prossimo Dpcm per contenere l’epidemia durante le feste di fine anno. Prendendo spunto dalla notizia che oltreconfine -nel caso di specie, in Svizzera- si scia liberamente mentre le stazioni italiane sono off limits, la giornalista s’è finta una turista milanese desiderosa di una sciata in quota. A Milano ha caricato una Fiat 500 del materiale occorrente (gli sci) e, con un passeggero/operatore a bordo, è partita alla volta di Zermatt.

Le norme della zona rossa impediscono gli spostamenti, salvo comprovate esigenze da autocertificare alle forze dell’ordine, all’interno dei comuni della stessa regione, né tantomeno tra quelli di regioni differenti, a maggior ragione oltreconfine. Eppure, dal capoluogo della Lombardia al Canton Vallese, nessuno l’ha fermata. L’auto ha oltrepassato l’Autolaghi, ha imboccato l’A26 e, dopo la barriera del Lago Maggiore e ben tre caselli, ha percorso l’ultimo tratto sulla superstrada, la ss33. Giunta a Iselle è transitata senza la presenza delle forze dell’ordine al valico di Iselle e, successivamente, a quello di Gondo che sancisce l’ingresso nella Confederazione elvetica. Da lì, raggiunta la Svizzera, avrebbe potuto tranquillamente andare a sciare a Zermatt o in una delle diverse stazioni vallesane.

Certo, non v’è prova che al ritorno nessuno l’avrebbe fermata ma, a ogni buon conto, è comunque riuscita facilmente a farla franca, dimostrando che, al di là delle norme che vengono adottate e al cui rispetto da parte dei cittadini ci si appella, occorrono anche i controlli, quantomeno perché abbiano una funzione preventiva, di deterrente.

Il servizio è stato pubblicato ieri ed è visibile on-line sul sito di Agi.