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frontalieri

VERBANIA-07-11-2023-- La CGIL esprime soddisfazione che il territorio del VCO, unito, si esprima contro la tassa sulla sanità per i vecchi frontalieri. "Il territorio ha condiviso la necessità che abbiamo avanzato come sindacati in questi giorni di porre rimedio a un grave errore una sgrammaticatura istituzionale", commenta al termine del tavolo convocato in Provincia, il segretario di CGIL Novara e VCO, Gigi Bacchetta.

"Ci mobilitiamo a livello nazionale perché non veniamo ascoltati ai tavoli in cui veniamo chiamati ad esprimerci: per questa decisione il Governo ha risolto il problema alla radice, evitando di convocare quello che lui stesso ha appena istituito a seguito del nuovo accordo Italia Svizzera e che dovrebbe trattare proprio questi temi - prosegue la nota del sindacato -. La scelta è miope se si pensa davvero di risolvere la questione della sanità nel VCO visto che il fragile radicamento della sanità nel nostro territorio – causato da carenza di strategia e di visione, in primis – non può essere semplicisticamente ricondotto a un divario salariale che, in ogni caso, non verrebbe sufficientemente colmato con questo intervento. Risulta infine essere una scelta di corto respiro: si prendono i soldi sfruttando la carenza di alternativa che il territorio offre ai propri lavoratori senza valutare le conseguenze in termini di ingiuste disuguaglianze che possono generarsi da tassazioni diverse operate da regioni differenti (dal 3% al 6% sul salario netto a discrezione delle regioni).
Si sta praticando un gioco rischioso: qualora venisse meno la volontà di essere frontalieri per la minore convenienza data da interventi di questo tipo, come potremo gestire l’incremento di disoccupazione e il decremento di reddito da spendere nel VCO in totale assenza di una strategia efficace? Come potrebbe il Canton Ticino sostenere la propria economia se venissero meno i frontalieri che rappresentano un lavoratore su tre?"